Il Lavoro che Cura - Avventura inconsueta di un percorso di Cura

13/10/2016
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Nasce “Il Lavoro che Cura”, un nuovo importante progetto dell’Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma, ideato e organizzato dalla sezione AIL di Modena “Luciano Pavarotti”. L’iniziativa, strutturata in più fasi, verrà presentata sabato 12 novembre, alle 16.30, presso il Forum Monzani di Modena: un’occasione preziosa per affrontare e approfondire il tema del lavoro e dei suoi diritti. 
 
L’incontro, ad ingresso libero, avrà la forma inconsueta di uno spettacolo teatrale: una formula innovativa per favorire l’immedesimazione e la vicinanza tra i pazienti che stanno già affrontando un percorso di cura. Rossano Gentili, attore e musicista dei “Dirotta su Cuba”, interpreterà Guido Speranza – malato, di cui non sarà specificata la diagnosi – che si ritrova a navigare nel mare magnum della burocrazia       e del mondo occupazionale. A ruotare attorno a lui e alla narrazione tutti gli altri personaggi: familiari e medici, rappresentanti di aziende, patronati e Inps, tutti interpretati da reali professionisti. Il pubblico potrà seguire le orme di Guido e con lui diventare protagonista, stimolando un dibattito volto ad individuare e simulare le corrette procedure da seguire per usufruire dei propri diritti nel mondo del lavoro. Un’importante opportunità per ragionare su un futuro possibile, allargando l’orizzonte oltre la malattia. 
 
Guido Speranza, protagonista della rappresentazione, è un personaggio figlio della fantasia della Dott.ssa Lisa Galli - psicologa-psicoterapeuta di AIL Modena e ideatrice del progetto - le cui avventure abitano le pagine del suo coinvolgente blog sulla Gazzetta di Modena (http://gallimodena.blogautore.repubblica.it). 
 
Il progetto “Il Lavoro che Cura” abbraccia aspetti multifattoriali, che mirano a colmare le lacune informative (domanda di invalidità, permessi, ecc.) e le carenze motivazionali dei pazienti e dei loro familiari nella percezione della malattia. L’obiettivo è quello di favorire, quindi, la maturazione socio-culturale di queste importanti tematiche, perché  “il lavoro, come elemento importante e necessario nella vita delle persone – afferma la Galli – deve essere considerato come parte del percorso di cura. La malattia colpisce una parte importante della persona, ma non è tutta la persona”. 
 
Nel corso dell’incontro verranno illustrati tutti i passaggi previsti dal progetto: il percorso cura-diritti-lavoro. Si organizzerà nei primi mesi del 2017 un corso formativo di 20 ore, in collaborazione con Fondazione Adecco, un cammino di educazione al lavoro rivolto a malati e familiari che combattono patologie onco-ematologiche e che coinvolgerà in maniera attiva anche le aziende del territorio modenese, impegnate con una giornata di open day, un percorso di orientamento e un valido sostegno economico per l’intera operazione insieme ai patronati e agli enti cittadini. 
 
Il Lavoro che Cura "nasce dalla quindicinale esperienza di collaborazione tra la nostra Ematologia ed il Servizio di Psicologia AIL Modena", commenta il Prof. Mario Luppi, Direttore della Struttura Complessa e Cattedra di Ematologia, UNIMORE e Policlinico di Modena, “Lavoriamo insieme, medici, infermieri, psicologa e volontari per realizzare un percorso di cura che consideri centrali il malato ed  i suoi familiari, riconoscendo e curando sia sintomi fisici che i sintomi psicologici, cercando di riconoscere ed accogliere il loro carico emozionale, dalla comunicazione della diagnosi di malattia e di prognosi, alla proposta di una terapia potenzialmente curativa o di una terapia di supporto.” “Si rende sempre più necessaria una Cultura della Malattia che permetta alle persone di fronteggiare le difficoltà dei Percorsi di Cura” conclude la Galli. 
 
Ed è proprio questo l’obiettivo a cui mira il progetto di AIL Modena, che riceve il plauso del Prof. Franco Mandelli, Professore Emerito di Ematologia e Presidente nazionale AIL, che si dice "riconoscente nei confronti della sezione modenese per questa iniziativa innovativa, in grado di valorizzare l’esperienza lavorativa come parte integrante delle cure. Il progetto si integra perfettamente con le importanti attività che l’AIL svolge a tale riguardo a sostegno dei pazienti, quale, ad esempio, la nuova iniziativa “Sportello Sociale”, un servizio di consulenza e supporto proprio sul tema dei diritti lavorativi dei pazienti e dei loro familiari." 
 
L’appuntamento del 12 novembre si concluderà con l’invito a prender parte a un aperitivo curato dallo chef stellato Luca Marchini, in grado di coniugare le gioie del palato con  l’iniziativa solidale. 
 
link AIL modena

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